Dimensioni a confronto: si può allungare veramente il pene?

Anche se può sembrare molto strano che ai nostri tempi ci siano ancora uomini che si vergognano delle dimensioni del loro pene, la questione è invece ancora molto complessa e delicata. Quando si parla di organo sessuale maschile, infatti, non ci si deve limitare a pensarlo come semplicemente ad una parte del corpo. Per gli uomini è il simbolo della virilità, della forza e, in un certo senso, della loro identità mascolina. Rappresenta idealmente la potenza e la capacità di affermarsi e distinguersi rispetto al resto “del branco”.

Non dobbiamo, dunque, stupirci se un uomo che non può vantare delle dimensioni considerevoli del proprio pene, né che per lo meno raggiunga la media comune a tutti i suoi simili (9-10 cm), si senta sminuito ed imperfetto, fino al punto di riflettere questo suo stato d’animo in maniera molto negativa nei propri rapporti sessuali, rischiando l’impotenza “psicologica”.

Sempre più uomini, che riscontrano questo problema, cercano di documentarsi sulla possibilità di agire allo scopo di poter aumentare la lunghezza – e a volte anche la corposità – del proprio pene, per non sentirsi più inadatti quando devono “calare le braghe”, sia che si trovino davanti ad una donna che magari in un gruppo di amici, ad esempio, in uno spogliatoio di una palestra.

I sistemi di allungamento del pene che vengono sempre più pubblicizzati sono numerosi e differenti l’uno dall’altro. Ma saranno realmente efficaci o si tratta soltanto di pure dicerie?

Allungare o non allungare il pene?

Assodato che le dimensioni del pene possano realmente cambiare la vita di un individuo, peggiorandone o migliorandone non soltanto l’aspetto sessuale ma anche quello psicologico e relazionale, possiamo affermare – come accade per la chirurgia estetica – che non esistono delle regole scritte e delle decisioni giuste o sbagliate. Ogni uomo, che riscontri difficoltà ad accettare un pene troppo piccolo o troppo corto, deve essere libero per decidere per se stesso, intraprendendo la strada che lo porterà ad essere più felice e sicuro di sé. La risposta è, quindi, sicuramente allungare se se ne sente la necessità.

Le possibilità per far crescere il proprio pene sono diverse ed alcune possono veramente arrivare a garantire dei risultati piuttosto soddisfacenti. Non ci troviamo, dunque, davanti a favole metropolitane o a leggende da bar. I sistemi per recuperare tono, e perché no, anche qualche centimetro ci sono, a patto di prendere seriamente la questione e di seguire tutte le indicazioni che ogni metodo prevede.

Operazioni per l’allungamento del pene

Si sente spesso parlare, come sistema più rapido per modificare le dimensioni del pene, di chirurgia plastica o falloplastica. È ovvio che nulla osta nel voler imboccare questo percorso, che ormai è stato sperimentato da moltissimi specialisti e che da anni è piuttosto diffuso. Bisogna, però, ricordare che si tratta pur sempre di un vero intervento chirurgico che pertanto comporta tutti i rischi e le conseguenze del caso. Un’operazione di questo tipo è molto complessa, prevede ovviamente un’anestesia e non è detto che col primo intervento si riesca ad ottenere i risultati auspicati. Spesso bisogna sottoporsi a plurime operazioni, potrebbero esserci dei danni agli organi collegati allo scroto e chiaramente il tutto deve essere eseguito da veri esperti in materia. Solo uomini che hanno subito grossi traumi genitali o che hanno realmente delle deficienze fisiche (micropenia), dovrebbero sottoporsi a questa procedura. Per tutti gli altri sarebbe preferibile adottare altre cure.

La giusta alimentazione per favorire l’ingrossamento del pene

Il cibo è vita. In tutti i sensi. Con questo non si vuole dire che mangiando determinati alimenti si potrà ottenere un pene più lungo, ma che senza ombra di dubbio ci sono dei prodotti alimentari che possono migliorare le performance dell’organo maschile, poiché in grado di rendere il flusso del sangue più intenso e, di conseguenza, il pene più imponente e sodo. Parliamo ad esempio del cioccolato fondente (da sempre miracoloso per diversi problemi), delle fragole, dei mirtilli, dei mandarini, dei broccoli, degli spinaci e chiaramente dell’acqua (fonte di vita e di benessere in generale).

Sport ed esercizi per il benessere del pene

Anche la ginnastica può essere di ottimo supporto per rinforzare la muscolatura del pene e di conseguenza renderlo più corposo e tonico. L’allenamento deve essere costante ed eseguito in modo serio e preciso. Ci sono diverse dottrine che hanno dato delle indicazioni su come svolgere questo tipo di attività, a favore del benessere dell’apparato riproduttivo. Abbiamo ad esempio i conosciutissimi esercizi di Kegel che prendono nome appunto dal loro inventore e ginecologo Arnold Kegel (spesso adottati anche dal sesso femminile, soprattutto dopo una gravidanza), che si concentrano sulla pavimentazione della zona pelvica, dove si trovano di solito muscoli involontari. L’obiettivo di questi esercizi è fortificare la muscolatura, aumentare la qualità dell’orgasmo e prevenire l’incontinenza. Si possono eseguire con semplicità e in qualsiasi momento, non avendo bisogno di nessun attrezzo. Bisogna soltanto contrarre i muscoli pelvici per 5 secondi circa e poi rilasciarli tenendoli a riposo per altri 5 secondi. Vanno fatte almeno 10 ripetizioni, 3-4 volte nell’arco della giornata. Man mano si potrà, a proprio sentore, aumentare il tempo di contrazione, senza però affaticare troppo i muscoli.

Lo stretching del pene come un vero e proprio toccasana

Anche il pene può essere sottoposto a stretching, tenendo il glande fra pollice ed indice e delicatamente provando ad allungarlo per qualche secondo, e pare che anche per tale organo questa operazione risulti essere piuttosto positiva. Uno dei massaggi conosciuto da anni, con il quale si opera in una modalità in tal senso similare, è il Jelqing, per il quale on line esistono dei veri e dettagliatissimi tutorial. È praticamente un massaggio atto a sollecitare la circolazione sanguigna del pene, che però va fatto in modo corretto e con una certa costanza, altrimenti può causare più danni che benefici. Il suo principio pare che sia quello di creare delle micro lesioni interne al pene per far sì che questi aumenti le sue dimensioni in lunghezza e in larghezza. Tale tecnica non è stata scientificamente approvata e pochi sono gli uomini che la praticano proprio perché bisogna seguire una dinamica ben precisa nel svolgere le manipolazioni, partendo dal riscaldamento del pene, passando dal massaggio, per poi arrivare al rilassamento finale.

L’unica linea cosmetica unicamente dedicata all’uomo

Quando parliamo di creme e di cosmetici solitamente siamo soliti immaginare subito una figura femminile, come potenziale compratrice di tali prodotti. Ci sono, invece, delle creme che sono di esclusiva maschile e sono appunto quelle studiate per l’allungamento del pene. Sono soluzioni ad uso topico, per cui da applicare direttamente sulla pelle, che prevedono un’estrema facilità, dunque, di utilizzo. Parliamo forse del sistema in assoluto meno pericoloso, meno impegnativo ed estremamente semplice per provare a far crescere la lunghezza dell’organo genitale maschile. Diverse aziende farmaceutiche propongono oggi vari articoli che, se applicati regolarmente, in modo graduale vengono assorbiti a livello locale dal corpo e possono contribuire all’allungamento o all’ingrossamento del pene. Il lato positivo di queste creme è che hanno diversi ingredienti naturali nella loro composizione (quali ad esempio il mentolo, l’acido ascorbico, il mango, l’aloe vera, ecc.) e pertanto non provocano effetti collaterali né vanno ad interferire con altri eventuali pratiche. Per coloro i quali avessero difficoltà o vergogna nel reperire i prodotti, se ne può trovare una vasta scelta online, ad esempio sul portale www.peneplus.it, potendo anche documentarsi sulle singole e specifiche referenze. Accanto a queste creme e a questi gel, sempre sul web si possono acquistare delle pillole che rappresentano degli integratori alimentari naturali di alto livello. Sono compresse che favoriscono l’afflusso di sangue al pene e che hanno un effetto energizzante sullo stesso, accrescendo inoltre, allo stesso tempo, la produzione di testosterone.

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